È un gufo che nel fitto, tra il
fogliame,
accompagna il cadere del giorno?
Fa lunghe soste, non si muove una
foglia tra un verseggiare e l'altro ed
io
lo aspetto, il suo verso, e intanto
affondo lo
sguardo tra quegli alberi abbracciati,e
colgo in una nicchia tra due piante la
cavità di un cuore.
Te lo darei ,il mio cuore, tra le
foglie
cullato da quel gufo troverebbe
le verità serrate, l'impossibile dire
quanto il cielo oggi grigio soffochi,
né
trovi la bocca le parole, né lo
sguardo
parvenza di luce.
Così ti aspetto, verseggiar di gufo,
mentre sbiadisce il verde delle piante
© GdL
10 luglio 2020
Desidero l'elenco anno per anno (archivio) come era prima
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